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You are currently viewing Un’altra area di sgambamento a Sasso? Ma all’Assessore Bernabei nessuno lo ha chiesto!?

A seguito della nostra interrogazione sulla realizzazione di una seconda area di sgambamento per cani nel Capoluogo, l’Assessore Bernabei  ha risposto con un post su Facebook dove ripropone ciò che ha detto in consiglio comunale,  che si può sintetizzare con il concetto che a lei nessuno ha mai avanzato alcuna richiesta in proposito a dimostrazione che la necessità di un’altra area non sia poi tanto sentita.

Noi pensiamo che svolgere l’incarico di Amministratore pubblico in una realtà medio piccola come Sasso Marconi,  non possa consistere nello stare “chiusi a Palazzo” aspettando che i cittadini vengano a bussare alla porta chiedendo udienza.

È meglio camminare per le strade e in mezzo alla gente dove è possibile ascoltare non sempre le solite voci, ma anche chi a Palazzo solitamente non viene,  ma ha comunque istanze utili  da proporre, allargando così le possibilità di conoscenza e di dialogo. 

Noi queste persone le abbiamo incontrate e le abbiamo ascoltate ed è per questo motivo  che abbiamo presentato l’interrogazione. Risulta quindi evidente che  l’Amministrazione comunale non ha intenzione di realizzare un’altra  area  nel Capoluogo, scelta politica precisa che ha motivato  dicendo che in questo periodo ritiene più importanti  altre priorità in parte legate alla situazione di emergenza le che la pandemia ci costringe ad affrontare.

Repubblica Sgambamento

Condividiamo solo in parte questo punto di vista,  perché è proprio in questo periodo,  anche a seguito della pandemia che c’ è stato un notevole incremento di conduttori di cani in giro per le strade della città e all’interno dell’area di sgambamento  (come riportato anche dalla stampa locale nelle foto allegate).

Portare  in giro il proprio cane rappresenta un motivo riconosciuto per poter uscire di casa anche in zona rossa e arancione e questa condizione ha incrementato il bisogno di spazi adeguati per i cani anche e soprattutto nelle aree di sgambamento, che si sono dimostrate non più insufficienti al punto che  molte persone utilizzano l’area  libera che c’è nelle vicinanze  a volte perfino l’area recintata del vicino eliporto.

Dialogando con queste persone e comprendendo le loro esigenze, abbiamo formulato l’interrogazione sulle aree di sgambamento e proposto la realizzazione di un ulteriore spazio adeguato.

Probabilmente il regolamento approvato nel 2019 non è più rispondente alle esigenze attuali e sarebbe necessario riformarlo come stanno facendo altri comuni tra i quali il vicino Comune di Bologna.

A situazioni nuove occorre saper dare nuove risposte
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