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Sasso Marconi, 17 maggio 2021 – Abbiamo presentato in Consiglio comunale il nostro ordine del giorno di richiesta dello STATO DI EMERGENZA E PROCEDURA D’URGENZA per la riapertura del Ponte Leonardo Da Vinci.

Il 12 maggio appena trascorso in Assemblea Legislativa regionale, l’Assessore alle infrastrutture della Giunta della Regione Emilia-Romagna Andrea Corsini, ha informato l’aula circa i tempi per la riapertura del ponte Leonardo Da Vinci a Sasso Marconi. 

A chi spetta la competenza?

Attualmente il ponte risulta essere ancora sotto la competenza della Città Metropolitana che dovrà mettere in sicurezza la pila n. 15, e solo successivamente il DPCM 21/11/2019 “Revisione delle reti stradali relative alle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto” consentirà ad Anas di prendere in carico il ponte. 

La Città Metropolitana terminerà  i lavori  di sua competenza presumibilmente entro fine luglio/inizio agosto2021.

Anas prevederebbe di affidare la progettazione dei lavori di ristrutturazione e consolidamento della struttura nel mese di giugno 2021, stimando di impiegare un anno circa per: progettazione, gara d’appalto, affidamento lavori, con inizio dei lavori nella  primavera del 2022. 

Quali tempi sono stati comunicati dall’Assessore regionale Corsini

L’Assessore Corsini ha comunicato che i tempi previsti per la esecuzione dei lavori sono circa di  ulteriori due anni con previsione di riapertura del ponte  nella primavera del 2024. 

Come risulta da comunicato Anas in data 13 maggio, una volta completati i lavori da parte della Città Metropolitana di Bologna, Anas subentrerà alla gestione del manufatto e potrà effettuare tutte le indagini e le verifiche fondamentali per poter stabilire in maniera dettagliata le tipologie di interventi di manutenzione che consentiranno di rendere l’opera nuovamente fruibile. Sarà inoltre possibile determinare con maggiore precisione le tempistiche e definire un cronoprogramma aggiornato anche valutando significative  contrazioni sui tempi di riapertura al traffico del ponte.

Viabilità: emergenza sull’ambiente e sull’economia locale

Noi come Dimmi – Lista Civica per Sasso Marconi riteniamo che lasciare Sasso Marconi (con le Valli  del Reno e del Setta) nelle attuali condizioni di traffico e inquinamento ambientale per ulteriori  tre anni (sempre che questo termine poi sia rispettato) sia assolutamente dannoso per la vivibilità e per l’economia locale.

Con il ponte di Genova si è dimostrato che è possibile intervenire su queste strutture in un solo anno. Se è stato possibile per Genova, anche se non ci sono state le stesse drammatiche conseguenze, può essere realizzato anche per il comprensorio dell’Appennino bolognese. Gli abitanti delle Valli del Setta e del Reno (area importante  che costituisce  la cerniera  viaria tra  nord e centro/sud Italia)  meritano la stessa considerazione degli abitanti di Genova.

Anche il comunicato stampa  congiunto del 15 maggio dei Consiglieri regionali Facci, Mastacchi e Taruffi sottolinea la necessità di un intervento celere.

LA NOSTRA RICHIESTA AL CONSIGLIO COMUNALE

Chiediamo di aderire e sostenere  l’appello congiunto del 15 maggio dei Consiglieri  regionali Facci, Mastacchi e Taruffi, di richiesta al Governo di dichiarazione dello stato di emergenza per le valli del Reno e del Setta come conseguenza della chiusura del Ponte Leonardo Da Vinci posto nel Capoluogo di Sasso Marconi, al fine di definire l’approvazione di un dispositivo normativo che consenta l’adozione di una procedura speciale  d’urgenza, finalizzata alla realizzazione in tempi più rapidi di quelli annunciati dall’Assessore Corsini, dei lavori di consolidamento e della riapertura del Ponte Leonardo Da Vinci sito nel Capoluogo di Sasso Marconi.

Chiediamo di coinvolgere nel sostegno dell’appello di cui sopra anche  tutti i Sindaci delle Valli del Reno e del Setta.