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Regolamento Urbanistico Edilizio: approvate NORME INUTILI e DANNOSE anziché tutelare il TERRITORIO

Nella seduta del Consiglio Comunale del 28 dicembre è stata adottata dalla maggioranza di centrosinistra una modifica al Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) di Sasso Marconi che introduce limitazioni alla possibilità di frazionare unità immobiliari a destinazione residenziale.

Come Dimmi – Lista Civica per Sasso Marconi abbiamo espresso parere contrario in quanto si tratta di un provvedimento demagogico ed anacronistico.

Anacronistico perché in un momento storico in cui i costi energetici per l’utilizzo di alloggi (ancor più se di medie/grandi dimensioni) aumentano considerevolmente (vedi gas e luce) si vuole impedire la possibilità di dividerli (se non in alcuni casi molto limitati) mettendo sostanzialmente il bene fuori mercato, soprattutto quelli destinati all’affitto che si rivolgono spesso all’utenza più debole come i single sia giovani che anziani, che non possono acquistare o prendere in affitto case di medie/grandi metrature. In questo modo le persone meno abbienti che avranno necessità di acquistare o prendere in affitto un alloggio di piccole dimensioni, avranno a disposizione una minore scelta perché ci sarà meno disponibilità di questa tipologia sul mercato dell’usato e quando c’è meno offerta i prezzi aumentano (non è un mistero).

Demagogico perché si tratta di una scelta difforme dalla legge nazionale che consente la possibilità di realizzare sempre alloggi a partire da una superficie minima di mq. 28 se per una persona e almeno mq. 38 se per due persone.

Sostanzialmente irrealizzabile quando si prevede che sia possibile frazionare in limitati casi determinati da condizioni familiari particolari, condizionandoli alla presentazione di un atto unilaterale d’obbligo in cui è previsto che al terminare delle condizioni suddette si debba ripristinare la situazione iniziale. Come se eseguire lavori di frazionamento con ristrutturazione di un alloggio fosse una operazione semplice, quasi un gioco da ragazzi, quando invece è una operazione complessa (si pensi solo alla divisione degli impianti) ed onerosa.


Abbiamo chiesto di eliminare questa limitazione anacronistica lasciando la possibilità, a chi vuole intervenire anche frazionando e portando dei miglioramenti all’edilizia residenziale esistente, di poterlo fare, nel rispetto delle norme pre-esistenti che nessun danno o disagio avevano mai creato alla comunità.

Che bisogno c’è, in questo momento storico , di porre delle limitazioni e delle barriere alla libera iniziativa che porta comunque lavoro e beneficio soprattutto ai vecchi immobili, quando alla base c’è il rispetto delle norme nazionali? Era questo il principale problema urbanistico ed edilizio di questa Amministrazione? Tanto da impiegare dipendenti e risorse pubbliche per redigere una variante specifica per porre questa limitazione? Le risorse umane e finanziarie del Comune dovrebbero essere utilizzate per risolvere problemi più concreti ed impellenti che attualmente sul territorio di Sasso Marconi non mancano come quello del ponte, dei semafori, della viabilità, dell’amianto, della salute pubblica.

Un’altra modifica approvata nel RUE di cui risulta oscura la necessità, l’urgenza e impellenza (tanto che il Sindaco ne ha imposto la immediata eseguibilità) è la sostituzione in alcuni articoli della parola “impermeabilizzazioni” con “pavimentazioni”.

Sono queste le problematiche più significative che preoccupano il Sindaco, la maggioranza e l’Amministrazione attuale?

Nella stessa seduta consiliare la maggioranza di centrosinistra ha inoltre approvato l’avvio del procedimento di accordi operativi in ambito urbanistico, alcuni dei quali comporteranno il consumo di alcune migliaia di metri quadrati di suolo verde per costruire case. Non si comprende la logica di questa Amministrazione comunale che con una mano limita la possibilità per i cittadini di intervenire sui fabbricati esistenti e con l’altra mano consente di cementificare ettari di territorio comunale verde.

Sasso Marconi ha un territorio meraviglioso che va preservato, curato e gestito nell’interesse della collettività e delle generazioni future.