Il programma di DIMMI

Sasso Marconi è la “Porta di Accesso” che collega la Città di Bologna con l’Appennino e per questo deve diventare un punto di riferimento, non solo per i cittadini sassesi ma per lo sviluppo economico e dei servizi di tutto il circondario, anche attraverso la valorizzazione della straordinaria figura di Guglielmo Marconi.

Per fare questo sono necessarie: 

  • una pianificazione pluriennale che tracci una via da condividere e percorrere con tutti i cittadini di Sasso Marconi, 
  • una linea di sviluppo coerente e ben definita di obiettivi a corto, medio e lungo termine, un gruppo di persone consapevoli e determinate che, realizzino un obiettivo di grande soddisfazione per il benessere della città, dando più evidenza alla condivisione delle varie progettualità con il cittadino e la conseguente raccolta di proposte integrative e/o alternative 

Alcuni dei punti che abbiamo intenzione di realizzare per arrivare a questa ambiziosa meta sono riassunti in questo documento programmatico, che ha l’obiettivo di delineare le linee guida e il nostro impegno verso i cittadini di Sasso Marconi.

La gestione dell’ambiente nel suo complesso è diventato un argomento globale ed è quindi importante che tutti, partendo dai singoli cittadini e dalle amministrazioni locali, mettano in campo azioni volte a contrastare l’inquinamento ambientale in tutte le sue forme, dalla più grande come il mutamento climatico, che porta conseguenze anche a livello locale sotto forma di frane e allagamenti, fino a quella che può sembrare la più piccola, come buttare il mozzicone a terra, che risulta essere il primo rifiuto mondiale in termini di quantità, di gran lunga maggiore anche alla plastica.

Occorrerà prendere provvedimenti seri e consapevoli tra cui la riduzione di utilizzo di prodotti in materia plastica usa e getta, in ottemperanza alle direttive europee.

Occorre inoltre accertare e sanzionare l’abbandono dei rifiuti attraverso la rimodulazione del sistema di raccolta differenziata adottando le azioni possibili per la riduzione degli abbandoni e l’introduzione di modifiche atte a migliorarne la qualità, come ad esempio, rendere settimanali la raccolta della plastica e quella della carta, o rivedere il modello di raccolta

Questi saranno provvedimenti da condividere e da portare avanti con modalità e tempistiche da concordare con gli operatori economici, le associazioni e i cittadini, ma imprescindibili. A questo proposito si prevede l’apertura di un tavolo di confronto con associazioni, cittadini e operatori economici per valutare altre e modalità di raccolta, in coerenza con quanto previsto dal Piano d’Ambito Metropolitano.

L’attuale sistema di raccolta differenziata porta a porta si è rivelato molto efficace per l’ottenimento di alte percentuali di differenziata con grande beneficio per l’ambiente in senso generale. Il rovescio della medaglia sta nella grande quantità di rifiuti abbandonati ai margini delle strade, nel greto dei fiumi ed in ogni altro luogo più o meno appartato.

In questo caso il danno per l’ambiente locale è evidente e di difficile soluzione in quanto risulta impossibile il controllo con telecamere per la oggettiva complessità di mettere sotto osservazione un territorio di oltre 92 kmq. Dopo oltre dieci anni di raccolta porta a porta gli abbandoni di rifiuti persistono e non sono diminuiti. 

Come già proposto durante il quinquennio in scadenza, valuteremo con la massima serietà la fattibilità di dotare la città e le frazioni decentrate di distributori automatici per la raccolta differenziata, in modo da rendere più fruibile il servizio di ritiro del materiale

Si tratta di trovare la giusta sintesi tra benefici ambientali generali e danni ambientali locali che si potrebbe ottenere anche con la modifica dell’attuale sistema di raccolta in atto a Sasso Marconi. Tutti i comuni a monte di Sasso Marconi, da Marzabotto a salire verso l’Appennino, hanno adottato il sistema della raccolta differenziata con i cassonetti. 

Ciò comporta delle percentuali di raccolta differenziata inferiori, ma che comunque si assestano attorno al 58%, a fronte di una minore situazione di abbandoni. Per il bene ambientale locale il tavolo di lavoro valuterà se, per alcuni ambiti territoriali particolarmente sensibili, sia opportuno o meno una integrazione graduale e parziale al metodo della raccolta differenziata tramite cassonetti posizionati in isole ecologiche, che preveda modalità premianti per chi conferisce. Ci saranno sicuramente minori rifiuti abbandonati sul territorio. 

Per salvaguardare l’ambiente locale occorrerà inoltre sensibilizzare i punti vendita commerciali affinché venga inizino a privilegiare la vendita di prodotti con confezioni e imballaggi ridotti. Sarà necessaria l’installazione di posacenere e soprattutto di cestini a raccolta differenziata, oggi non presenti, negli spazi pubblici e altre azioni similari che portino beneficio immediato all’ambiente. In questo quadro risulterà fondamentale l’attività di educazione ambientale all’interno delle scuole.

Verrà istituito uno sportello Energia e Ambiente dove il cittadino potrà rivolgersi e trovare tutte le informazioni necessarie per ridurre i consumi energetici e la produzione di rifiuti, e che promuova ed organizzi corsi, seminari e giornate divulgative sulle tematiche ambientali in senso più ampio, al fine di migliorare la cultura dell’ambiente in modo più diffuso. La comunicazione diretta su questo e su altri argomenti ha il vantaggio di coinvolgere anche le categorie di persone che non sono solite utilizzare la tecnologia per avere informazioni o fare segnalazioni ed il rapporto diretto è sicuramente più produttivo in tutte le situazioni che non sono facilmente schematizzabili in format tipici dei social o della tecnologia.

Si porrà grande attenzione alle calendarizzazioni degli sfalci delle aree verdi e degli interventi di disinfestazione ambientale (zanzara tigre e altro).

Nel settore dei lavori pubblici verranno portati a termine i lavori già in esecuzione e avviate nuove attività: 

  • adeguamento Ponti Rio Verde
  • realizzazione delle opere previste nel PGMU (Piano Generale della Mobilità Urbana, redatto nel giugno del 2007 e che ha visto finora solo la realizzazione della rotonda di Borgonuovo) dove sono già previste le realizzazioni di rotatorie stradali negli incroci della Cervetta (doppia rotatoria), via del Mercato, via Stazione, via Jara, via Pila
  • ristrutturazione o costruzione ex novo con adeguamento sismico ed energetico di tutte le scuole e degli edifici pubblici. 
  • Completamento ammodernamento complessivo degli impianti di Pubblica Illuminazione (ed implementazione degli stessi) con trasformazione degli attuali corpi illuminanti con altri a led integrandoli con impianti di videosorveglianza per un migliore controllo del territorio, importante lavoro di manutenzione e rifacimento degli oltre 350 Km della rete stradale comunale.  
  • ristrutturazione del ponte di Vizzano e del Ponte Albano che da anni non sono oggetto di manutenzioni straordinarie, onde evitare, soprattutto per quest’ultimo esperienze simili a quella del ponte Da Vinci. 
  • verifica della sicurezza secondo la normativa en 1176 dei parchi pubblici comunali con ispezioni TUV cadenziateUrbanistica

La nuova normativa urbanistica regionale (LR 24/2017) prevede la graduale riduzione al 3% del consumo del suolo sino ad arrivare al consumo zero prevista dalla direttiva europea per l’anno 2050.

Si dovranno quindi privilegiare le politiche rivolte al recupero degli edifici esistenti applicando il principio della rigenerazione urbana. 

Il nostro centro urbano, come la maggior parte dei comuni limitrofi, è frutto della ricostruzione post-bellica ed oltre il 75% degli edifici esistenti, sia residenziali che produttivi, sono stati edificati negli anni 50/60/70 con tecnologie che al confronto di quelle odierne sono obsolete. Questi edifici per la quasi totalità non sono antisismici e sono altamente energivori. Anche il livello della qualità urbana e architettonica risente del periodo post-bellico dove l’importante era ricostruire e coprire la carenza di alloggi influenzata dai numeri alti della crescita economica e demografica di quei tempi. 

Occorrerà, quindi, creare un impianto urbanistico normativo che favorisca gli interventi di recupero e rigenerazione del patrimonio edilizio esistente migliorando, allo stesso tempo, l’aspetto architettonico e urbanistico della Città.  Il RUE (regolamento urbanistico edilizio) è già stato oggetto di interventi di semplificazione ma ulteriori modifiche dovranno essere realizzate per andare incontro alle necessità ed esigenze dei cittadini, facendo in modo che l’impianto normativo sia il più possibile comprensibile e applicabile da tutti. Il PSC (Piano Strutturale Comunale) è stato approvato nel gennaio del 2008 ed è stato fino ad oggi oggetto di modifiche marginali. È nato ed è stato pensato in un periodo in cui il mercato immobiliare era ancora soggetto ad una vera bolla e tiene conto di previsioni espansive che non si sono realizzate e difficilmente si potranno realizzare. Molti degli interventi previsti sono rimasti sulla carta non avendo al giorno d’oggi possibilità ti trovare una fase realizzativa

Sarà necessaria una profonda revisione di questo strumento che al momento della sua approvazione era già a tutti gli effetti superato, obiettivo da raggiungere  mediante una analisi approfondita delle necessità abitative  e di contenitori per luoghi di lavoro, che dovranno comunque privilegiare gli interventi di recupero degli edifici esistenti, mantenendo integro il paesaggio collinare extraurbano e promuovendo l’utilizzo di materiale da costruzione (sia strutturale che di isolamento termico) di origine naturale incentivando il più  possibile la filiera locale per ottenere risparmio energetico, beneficio ambientale del sistema economico territoriale. Occorrerà contemperare le esigenze di ampliamento della popolazione, stante il calo delle nascite, con quello della viabilità e dell’aspetto green del territorio, alternando zone ad alta densità abitativa con zone in cui le costruzioni abitative mantengano un alto tasso di verde in base alla metratura edificata.

E’ nostra opinione che privilegiare la costruzione di edifici complessi che hanno il solo risultato di aumentare gli agglomerati urbani in modo esponenziale, senza per contro creare vere strutture di socializzazione non facciano altro che rendere sempre di più la nostra una “città dormitorio”, nella quale sarà sempre più difficile identificarsi e poter dire fieramente “IO CI VIVO BENE”.

Un capitolo a parte merita l’area ex Alfa Wassermann. Solo da pochi mesi si è venuti a conoscenza di un progetto che prevede la realizzazione “di residenze per l’edilizia sociale e per studenti, con spazi condivisi” mai condivisa con la cittadinanza; sarà quindi nostro interesse lavorare di concerto con la cittadinanza creando, in accordo con la Città metropolitana (vedi piano strategico metropolitano) e con gli altri enti pubblici, un’area di interesse pubblico (aree sportive, culturali, polifunzionali, uno spazio per l’associazionismo ed il volontariato che sono spesso poco agevolati nel loro basilare impegno per la comunità). 

Come per l’area ex Alfa Wasswemann, anche per tutte le altre aree industriali abbandonate (ex Grandi Lavori, ecc.), dopo un’attenta ricognizione, si ipotizzeranno accordi con le rispettive proprietà per incentivare interventi di ristrutturazione e mutamenti d’uso che creino il giusto compenso per gli operatori privati ed il massimo beneficio per la collettività. 

Un’altra area di grande impatto ambientale ed urbanistico da riqualificare è la “ex Metalplast”, area che dovrà essere bonificata per intero al più presto, senza aspettare il progetto definitivo su quell’area, che peraltro è cambiato ad ogni stagione. Occorre un progetto pluriennale anche sulla parte restante. La previsione urbanistica andrà rivista, prevedendo una maggiore coerenza con il tessuto urbano esistente, ricavando una maggiore quantità di area verde a vantaggio della collettività e di strutture polifunzionali di uso pubblico, nella restante area.

Le manutenzioni, sia quelle più rilevanti che quelle rientranti nella quotidianità dovranno essere in futuro un tema centrale. È anche partendo dalla cura delle piccole cose che i cittadini percepiscono quanto il Sindaco e la sua squadra tengono al bene comune. Le strade, la pubblica illuminazione, i giochi nei parchi, i parchi stessi, le scuole, la pulizia della città, le aiuole e le altre aree verdi, dovranno essere oggetto di un attento monitoraggio quotidiano e di rapidità di risposta e intervento per dare la giusta importanza a questo tema molto sentito dai Cittadini di Sasso Marconi. Un discorso a parte va fatto in merito alla cura delle aree cimiteriali, è svilente, soprattutto per le categorie più fragili, quali gli anziani soli, trovare uno stato di degrado tale in quella che è l’ultima dimora dei nostri affetti più cari. La civiltà di un territorio si misura spesso sull’attenzione a ciò che non dà un ritorno in termini di profitto ma di legame emotivo.

  • Sarà un obiettivo (come peraltro già sperimentato in altri comuni) istituire la forma del bilancio partecipato con i cittadini e una maggiore valorizzazione e tenuta in considerazione delle consulte di frazione, importante forma di democrazia partecipata diffusa sul territorio. 
  • Relativamente alle consulte di frazione si valuterà una diversa e più semplice modalità di comunicazione e risposta tra le stesse e gli uffici comunali, migliorando la situazione attuale che ha manifestato qualche incomprensione.  
  • Sarà approvato un regolamento che preveda l’istituzione di una modalità di risposta certa alle richieste (tipo silenzio assenso). 
  • Un occhio particolare sarà riservato al tema frane sulle strade, e alla pulizia dei fossi, introducendo attività di monitoraggio che consentano di intervenire con sollecitudine sui casi più urgenti fino ad arrivare alla pianificazione di azioni preventive che evitino il degradare delle condizioni e consentano di evitare danni ed emergenze.

Si prevede di sviluppare i progetti iniziati con l’obiettivo di migliorare la viabilità e la sicurezza delle strade di Sasso Marconi puntando in modo significativo sulla educazione stradale per i bambini e i giovani, sia all’interno delle scuole sia con attività educative (spettacoli e rappresentazioni) in altre sedi come il teatro o direttamente sulle strade. 

  • Si dovrà alzare il livello degli standard della manutenzione della pavimentazione stradale e delle segnaletiche verticali e orizzontali nelle zone centrali e nelle zone periferiche e collinari. 
  • Sarà obiettivo importante innalzare il livello di sicurezza e di risparmio energetico con la introduzione di rotatorie in sostituzione agli impianti semaforici, questo ha come risultato anche il minor consumo di carburante delle auto in fila ai semafori e il minor consumo di energia elettrica con la eliminazione delle lampade semaforiche.
  • Per il casello autostradale di Sasso Marconi nord, il Comune si farà parte attiva per chiedere a Società Autostrade l’introduzione del pagamento del pedaggio tramite carte o telefonino con tecnologia “contactless” in aggiunta al telepass.

Importante sarà incentivare il trasporto pubblico di collegamento con la Città di Bologna, in particolare chiedendo ai gestori della rete ferroviaria di incrementare le corse dei treni negli orari notturni e nelle giornate festive e prefestive. L’obiettivo è quello di dare alla tratta ferroviaria Bologna-Sasso Marconi una maggiore connotazione di “metropolitana di superficie” di più semplice e agevole utilizzo da una quota sempre maggiore di utenti.

Si troverà una soluzione al collegamento di trasporto pubblico tra Sasso Marconi e la frazione Fontana istituendo alcune corse di collegamento negli orari di punta.

Si tratta di un Borgo di particolare valore storico in gran parte di proprietà del Comune e in parte minore di proprietà della Fondazione Marconi. 

Si procederà ad indire un bando di concorso di idee tra i cittadini e gli operatori economici, al fine di trovare l’utilizzo migliore e più condiviso dell’immobile che ne valorizzi la valenza storico/culturale. Anche questo luogo potrà essere tenuto in considerazione per un suo eventuale utilizzo di tipo museale legato alla figura di Marconi e alla Radio, senza per questo accentrare troppe attività che corrono il rischio di sottrarre spazi alle attività commerciali del centro o delle frazioni.

Il tessuto economico di Sasso Marconi è sostanzialmente sano, ha saputo superare gli anni peggiori della crisi mantenendo un buon livello di occupazione sul territorio. Il settore del commercio oltre alla forte espansione dei centri commerciali nati nel territorio metropolitano e alla crisi economica, ha dovuto affrontare anche l’attacco del commercio on-line. Le azioni che metteremo in campo per aiutare le attività produttive saranno le seguenti:

  • Miglioramento degli aspetti burocratici semplificando il più possibile tutti gli effetti della burocrazia. Affiancamento nei progetti di finanziamento (esempio Legge Regionale 41) anche aiutando la conclusione delle pratiche già avviate e non andate a buon fine.
  • Valorizzazione ed agevolazione delle imprese locali che oltre ad essere spesso dei veri e propri fiori all’occhiello in ambito produttivo e commerciale, contribuiscono in maniera importantissima non solo all’aspetto economico e professionale del territorio e del Comune, ma limitando lo spostamento di una moltitudine di persone verso la zona metropolitana contribuiscono a limitare il congestionamento della viabilità e di conseguenza l’emissione di maggiori sostanze inquinanti, e migliorano la qualità della vita dei residenti, in grado di utilizzare in maniera più proficua e certamente meno stressante il tempo che altrimenti sarebbe dedicato ai viaggi per e da posti di lavoro molto più lontani.
  • Realizzazione di attività per rivitalizzare il centro e la piazza (in preventivo accordo con la Parrocchia che ne è proprietaria di gran parte) ed il centro di Borgonuovo (attraverso la promozione di iniziative come il mercato in piazza, eventi, mostre, mercati a tema, e altre simili, in accordo con le attività commerciali al fine di portare persone sul territorio e di farcele restare per un tempo utile alla fruibilità dei vari servizi locali. Apertura di alcuni servizi comunali al sabato per dare maggiore fruibilità ai cittadini e per riportare “vita” in Piazza (apertura di alcuni servizi comunali, apertura biblioteca in ore serali e Info Sasso ecc.).
  • Valorizzazione delle attività commerciali sia nei centri urbani che nelle zone periferiche quali strumenti di agevolazione della sicurezza, in quanto agevolando la movimentazione di persone, ampliando l’illuminazione grazie alle vetrine, creando modalità di dialogo diretto con la cittadinanza contribuiscono alla disincentivazione di attività illecite che proliferano meglio in situazioni ambientali meno frequentate e meno visibili.
  • Prevedere, così come avvenuto con la battaglia per eliminare i parchimetri dal centro, modalità di accesso, agevolazioni, percorsi che portino le persone a transitare con tutta la calma necessaria per le varie zone del territorio.
  • Utilizzo di parte del ricavato dalla tassa sulle insegne per l’istituzione di un “fondo di sviluppo delle attività” finalizzato a promuovere la vita sociale e commerciale.
  • Rilancio della “Fira di Sdaz” attraverso un’area dedicata alla promozione dei commercianti del territorio di Sasso Marconi. (Welcome Sasso Marconi) e ove possibile attraverso la ricollocazione alla sua collocazione logistica storica e la sua natura di fiera anche agricola e artigianale.
  • Modifica al regolamento che preveda la possibilità di sgravare dal pagamento del suolo pubblico per particolari iniziative concordate con l’Amministrazione attraverso lo strumento del Patrocinio oneroso.
  • Collaborazione con Bologna Welcome e altre realtà per la promozione di pacchetti turistici che portino i numerosi turisti che visitano la città di Bologna sul territorio di Sasso Marconi e dell’Appennino. Ovviamente la centralità attrattiva, oltre alle bellezze territoriali, dovrà riportare la centralità della figura di Guglielmo Marconi, in grado di diventare un polo attrattivo non solo nazionale, ideando percorsi ed eventi legati alla sua figura ed alla sua connessione con la città che ne porta il nome.
  • Istituzione di un “tavolo di lavoro” (Consulta delle attività produttive) gestito da un referente delegato dall’amministrazione comunale che dia certezza di confronto, rapporti e progettualità continua.
  • Miglioramento delle attuali scuole che dopo essere state ristrutturate diventeranno il “Polo scolastico diffuso” per mantenere una maggiore vita nei centri.
  • La riqualificazione urbana sarà poi lo strumento per rendere il tutto più armonico, trasformando potenziando le alternative alla “vecchia Porrettana” anche in partnership con gli altri Comuni intersecati dalla “nuova” al fine di ottenere percorsi fluidi e minori emissioni di scarichi nell’aria.
  • Riqualificazione degli accessi al territorio abbellendo le rotonde e facendole diventare biglietti da visita utilizzando il “tema Marconi” come argomento per i singoli punti del territorio (Casello A1 – Borgonuovo – Rotonda incrocio Porrettana Val Setta – Cervetta).
  • Ridisegno della zona della Cervetta attraverso la realizzazione di nuova viabilità, per essere connessa al centro del paese e resa più rivitalizzata anche dal punto di vista commerciale.
  • Promuovere stabiliGiornate Marconiane” come grande occasione di rilancio del turismo locale. Collaborare all’organizzazione di eventi di valorizzazione della figura del nostro illustre concittadino, Guglielmo Marconi, oltre che con la Fondazione che porta il suo nome e che da anni svolge un importante lavoro in questo senso, anche con le Proloco, le associazioni, le aziende del territorio, la città Metropolitana, la Regione e il ministero della cultura.
  • Inserimento del comune di Sasso Marconi nel sistema BOM – Bologna Montana e adesione a BOMBA Bologna Mountain Bike AREA.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescita costante del consumo di energia in tutte le attività dell’uomo, dagli autoveicoli, alla produzione di calore e raffrescamento fino ai sistemi di ricarica di batterie di ogni tipo. Le stime degli esperti mondiali sono orientate a stimare un aumento del fabbisogno energetico ancora più accentuato, che nei prossimi anni avrà grande impatto sulla necessità di produrre energia economica e pulita: in una parola energia ecosostenibile.

Nel proprio ambito il Comune deve attuare tutte le politiche necessarie e possibili per ridurre l’impatto energetico sia per proprio utilizzo, sia per utilizzo dei propri cittadini, con azioni mirate a:

  • Istituire uno sportello Energia e Ambiente dove il cittadino potrà rivolgersi e trovare tutte le informazioni necessarie per ridurre i consumi energetici e la produzione di rifiuti.
  • Ristrutturare con adeguamento energetico tutte le scuole e gli edifici pubblici. 
  • Creare un impianto urbanistico normativo che favorisca gli interventi di recupero e rigenerazione del patrimonio edilizio esistente incentivando le azioni di miglioramento ed efficientamento energetico degli immobili
  • Promuovere l’utilizzo di materiale da costruzione (sia strutturale che di isolamento termico) di origine naturale incentivando il più possibile la filiera locale per ottenere risparmio energetico, beneficio ambientale del sistema economico territoriale.
  • Introdurre rotatorie in sostituzione agli impianti semaforici, per ridurre il consumo di carburante delle auto in fila ai semafori ed ottimizzare il consumo di energia elettrica con la eliminazione delle lampade semaforiche.
  • Razionalizzare il consumo energetico non solo degli edifici comunali tramite produzione di energia da fonti rinnovabili i cui risparmi in bolletta energetica, ma creare una vera e propria “comunità energetica” in grado di servire diverse zone e località. Ampliare la rete della fibra oggi ancora scoperta in diverse zone al fine di migliorare le possibilità di comunicazione e connessione dei residenti in zone meno centrali.
  • Valutare l’ipotesi di partecipare a bandi PSR (Piano di Sviluppo Rurale Regione Emilia-Romagna) per la realizzazione di una piccola centrale a biomassa per permettere all’Amministrazione di realizzare cospicui risparmi sia in termini economici che ambientali.

Il Comune di Sasso Marconi ha un territorio polivalente in ambito agricolo forestale con tipologie di colture diversificate. Dispone di ampia superficie agricola e agro forestale con un’ottima diversificazione del paniere di prodotti agroforestali tipici, presenti delle colline Bolognesi.

  • Adesione del comune di Sasso Marconi al neo costituto BIOdistretto dell’Appennino Bolognese
  • Verranno introdotte azioni finalizzate alla valorizzazione dell’economia delle imprese agricole locali, prevedendo un maggior utilizzo della produzione locale nelle mense scolastiche, riducendo al minimo la filiera produttiva e distributiva nel rispetto della stagionalità dei prodotti.
  • Verrà ripristinata la centralità del settore agricolo quale ambito di valorizzazione di Turismo ed Ambiente del territorio dove il Comune ha il ruolo di accompagnatore dell’impresa nella sua attività di affiancamento e promozione dello sviluppo dell’imprenditorialità.
  • Verrà promossa la vendita diretta presso le sedi aziendali ed i negozi di prossimità tramite le vie della spesa rurale”e tramite partecipazione al mercato settimanale del martedì con postazioni dedicate agli agricoltori e il rafforzamento dei mercati contadini dedicati.

Enoturismo. Il territorio esprime ottimi prodotti ma necessita di una progettualità condivisa con gli imprenditori che consenta di farne conoscere maggiormente la qualità e la bellezza del territorio. Ciò si può realizzare attraverso specifici percorsi formativi che sappiano coniugare ospitalità-marketing-storia-paesaggio. Il Comune che vogliamo rappresentare sarà proteso ad investire risorse su questo tipo di crescita professionale, nella convinzione che il successo di un territorio si realizzi attraverso la creazione di percorsi esperienziali dove gli stessi produttori ne siano parte attiva.

  • Deve essere riscoperto il ruolo dell’imprenditore Agricolo Forestale quale sentinella del territorio, soggetto attivo nelle operazioni di prevenzione del dissesto idrogeologico e di valorizzazione dell’ambiente.
  • Negli interventi di gestione del territorio, la legge di orientamento prevede che possano rientrare come attività connesse il servizio neve, la manutenzione del verde pubblico, la manutenzione della sentieristica, la pulizia forestale, la pulizia dei fronti stradali e dei fossati lasciati per troppo tempo in uno stato di semi abbandono. Promuoveremo la collaborazione delle imprese agricole del territorio nella gestione di interventi di pubblica utilità.
  • Il Comune di Sasso Marconi sarà impegnato a rivestire un ruolo di primo piano all’interno dell’unione dei comuni “Reno Lavino Samoggia” ed in modo particolare all’interno della consulta agricola dell’unione.
  • Per favorire lo sviluppo del comparto agricolo, con particolare attenzione all’imprenditoria giovanile, si prevede di intervenire (nel rispetto delle direttive regionali in materia) sul PUG nelle sedi relative, al fine di semplificare le procedure per ottenere permessi di costruire immobili agricoli strumentali.
  • Affiancheremo le giovani aziende nei rapporti con le altre Amministrazioni nelle procedure di ottenimento delle certificazioni necessarie per lo svolgimento dell’attività di Imprenditore Agricolo Professionale.
  • Favoriremo lo sviluppo dell’ospitalità, in particolare nel settore agrituristico/glamping 
  • Realizzazione di infrastrutture agricole anche per aziende agricole minori 
  • Promozione della PPL (piccola Produzione Locale) per valorizzazione delle microimprese agricole.
  • Promuoveremo la cultura della buona gestione della viabilità forestale ed agricola per favorire l’utilizzo sia della parte turistica, “per turisti sempre più consapevoli”, sia dei mezzi di soccorso.
  • Valorizzazione del legname locale in particolare di castagno per arredi aree pubbliche, recinzioni al fine della promozione delle microimprese 
  • Promuoveremo la creazione di un marchio di valorizzazione delle colline Marconiane
  • Verrà aperta una collaborazione con il Gal (Gruppo Azione Locale) dell’Appennino Bolognese per ottenere contributi atti allo sviluppo rurale e di progetti aziendali. In collaborazione con il Consorzio Castanicoltori, verrà intensificata l’attività di valorizzazione della castanicoltura e del marrone e castagna di qualità già presente sul territorio comunale (Mongardino – Mezzana).
  • Valorizzazione della “Fira di Sdaz” con ripristino come vera fiera agricola/zootecnica e mostra di promozione del territorio rurale. 
  • Dal 1986 è presente sul territorio l’associazione Tartufai di Sasso Marconi con una storicità ed un impegno nella gestione di sagre ed eventi (Tartufesta) e la valorizzazione della cultura della ricerca e raccolta del tartufo. A fronte del riconoscimento del Comune di Sasso Marconi come città del Tartufo e vista la necessità promuovere la cultura del tartufo nei giovani si propone di realizzare una tartufaia Controllata e Coltivata Didattica su terreni di proprietà comunali da conferire in gestione alla associazione tartufai e relativi locali per attività di  segreteria e depositi per le attività.

Vista l’importanza della superficie forestale, in gran parte degradata, presente sul nostro territorio, si valuterà l’ipotesi di partecipare a eventuali bandi PSR (Piano di Sviluppo Rurale Regione Emilia-Romagna) per la realizzazione di una piccola centrale a biomassa che permetterebbe all’Amministrazione di realizzare cospicui risparmi sia in termini economici che ambientali.

L’importanza di una condivisione continuativa con le organizzazioni agricole tramite organi consultivi ha un ruolo determinante nella pianificazione del settore e del territorio.

A tutela delle imprese agricole l’Amministrazione vigilerà affinché i piani di contenimento degli ungulati vengano correttamente realizzati mediante verifiche eseguite puntualmente con gli enti competenti ATC (Ambiti Territoriali di Caccia e Regione).

Per il bilancio futuro si dovrà puntare e lavorare maggiormente sui bandi e sui concorsi a tutti i livelli (europei, nazionali, regionali) favorendo l’istituzione di un ufficio attrezzato e competente a livello di Unione dei comuni delle valli del Reno, Lavino e Samoggia in grado di intercettare tutte le opportunità possibili per ottenere finanziamenti che consentano di effettuare le opere necessarie per il miglioramento delle strutture comunali esistenti, in termini di edifici, impianti e infrastrutture. 

È solo unendo le forze all’interno dell’Unione che sarà possibile affrontare la prossima legislatura, riuscendo a sopperire agli ormai quasi inesistenti trasferimenti statali senza dover alzare la pressione fiscale. 

Uno strumento importante per migliorare il bilancio comunale è rappresentato dalla razionalizzazione del consumo energetico, i risparmi derivanti dal minore costo della bolletta energetica conseguenti alla produzione di energia da fonti rinnovabili, concorreranno a migliorare i bilanci comunali dei prossimi anni. Dovrà essere effettuata una pianificazione e un’analisi dettagliata per stabilire quali azioni introdurre e creare un programma pluriennale di interventi.

La Scuola deve rappresentare il nodo centrale, il punto di partenza per l’elaborazione di una nuova idea di interazione e coesione sociale che dovrà caratterizzare la nostra città e i protagonisti futuri della sua vita comunitaria: i bambini ed i ragazzi. Fondamentale sarà collocare il mondo della scuola al centro di un contesto strutturato di relazioni che per molti aspetti già esistono ma che necessitano di un’organizzazione e di un progetto ad ampio raggio. Istituire un Sistema attorno alla scuola vuol dire introdurre una struttura che valorizzi tutte le energie cittadine, ne faciliti il contatto con il mondo dell’istruzione e ne qualifichi l’offerta formativa. 

Per questo riteniamo importante la creazione di un Tavolo Permanente che riunisca tutti gli attori coinvolti nel percorso educativo e che persegua i seguenti obiettivi: 

  • monitoraggio costante delle esigenze di tutte le scuole del territorio, 
  • coinvolgimento delle famiglie nelle scelte strategiche,  
  • progettazione diffusa e congiunta che vada oltre la singola scuola, 
  • arricchimento dell’offerta formativa specifica mediante la collaborazione con associazioni culturali e sportive,  
  • coinvolgimento organizzato del terzo settore e del volontariato per progettazioni e attività specifiche, 
  • sinergia strutturata con l’assessorato alla Cultura.

oltre mantenere una relazione costante con le realtà economiche e le associazioni di categoria per la realizzazione di progetti innovativi.

In termini di innovazione il Comune assumerà un ruolo di facilitatore nella costruzione di percorsi di digitalizzazione della Didattica, attivazione di azioni coordinate per contrastare la dispersione scolastica e lavorerà per una maggiore integrazione degli alunni stranieri, con supporto ai ragazzi diversamente abili attraverso progetti che coinvolgano anche i privati, promozione di convenzioni tra scuole ed associazionismo locale per l’utilizzo degli spazi scolastici in orari pomeridiani e serali, per progetti qualificanti che sviluppino forme di Educazione alla Cittadinanza Attiva e per far divenire i plessi scolastici sempre più collegati al contesto territoriale in cui sono inseriti. 

In accordo con il corpo Docente sarà attivato il percorso che porterà all’istituzione del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, inteso come luogo di eccellenza e di appartenenza alla collettività, conoscenza e partecipazione attiva alla tutela dei beni comuni. Nelle scuole del territorio verranno promossi percorsi educativi sul valore del cibo – agricoltura e territorio. 

Per quanto riguarda l’edilizia scolastica occorrerà affrontare in modo deciso il tema della sicurezza. Gli attuali edifici scolastici non sono antisismici in quanto costruiti antecedentemente all’anno di entrata in vigore della legge antisismica. Dopo un’attenta e scrupolosa valutazione della situazione si dovrà implementare il programma di interventi di miglioramento e adeguamento sismico

Ci attiveremo per promuovere e incentivare l’insediamento di ulteriori scuole superiori e implementeremo con risposte puntuali le esigenze delle esistenti rafforzando i rapporti di collaborazione con l’istituto agrario di Sasso Marconi per una visione futura dei nuovi imprenditori agricoli.

Prioritario sarà rispondere alle esigenze provenienti dal mondo della scuola anche in ottica di quotidiana collaborazione e dal punto di vista dell’aiuto finanziario per i progetti da sviluppare.

Per dare una dimensione più prossima e vicina al cittadino sui concetti di cosa si intende e di che cosa è la politica, in collaborazione con la parte amministrativa e tecnica dell’Ente comunale, con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), ANCI giovani, la Spisa (Scuola di Specializzazione in studi sull’amministrazione Pubblica) e altri professionisti di volta in volta selezionati, ci impegneremo a realizzare la Scuola di politica che programmerà, con continuità, corsi formativi, rivolti non solo agli amministratori ma anche ai cittadini, riguardanti il funzionamento delle varie istituzioni, a livello locale e non, e delle strutture politiche di questo paese. Per una cittadinanza attiva, consapevole e informata di quello che la circonda.

Per contribuire a legare affettivamente i giovani al nostro territorio si potrebbero finalizzare veri e propri laboratori (in collaborazione con la Fondazione Marconi), istituire concorsi e premi (a tutti i livelli scolastici), rendere stabili gli spettacoli e le mostre scolastiche legate a Marconi e creare dei veri percorsi in cui siano gli studenti locali (sempre affiancati ovviamente) a spiegare ai loro coetanei ospiti parte della storia e delle scoperte del genio locale.

Intervenire su un tema di grande attualità sociale: il BULLISMO SCOLASTICO, Il bullismo si compone di diversi elementi: a) fisico, verbale, psicologico e sociale. L’aggressione subita da un bambino si verifica costantemente a livello fisico e psicologico da parte di un altro studente o gruppo di studenti. Le parole più comunemente usate in questo caso sono aggressione, intimidazione, isolamento, minacce, ingiurie, insulti, beffe e altre azioni che minano la salute mentale e anche fisica delle vittime, in particolare di quelle tra i sei e i diciassette anni. Tra gli undici e i quindici anni, la violenza raggiunge livelli significativi,
situazioni gravi che portano a conseguenze ancora più gravi nel tessuto sociale scolastico, dove gli insegnanti e operatori del settore non hanno gli strumenti adeguati da sostenere le diverse situazioni che si presentano. Il nostro compito sarà trovare dei fondi per creare una strada che porti a unificare il rapporto scuola- famiglia, per far sì che le famiglie e il corpo docente possano essere preparati al meglio.

I giovani sono portatori di una “chiave di lettura” nuova, capace di sintetizzare tradizione, competenza ed innovazione, perché più delle altre generazioni sono stati travolti e coinvolti nei nuovi modi di comunicare, studiare, lavorare. Per questa ragione è necessario potenziare le azioni già messe in campo e pensare a nuove iniziative specifiche a loro dirette e che possano sostenerli con incentivi per “incubatori d’impresa”, start-up accelerators e spazi di co-working.

Il processo avverrà attraverso il loro coinvolgimento in progetti innovativi ed ecosostenibili per la città, ridefinendo con loro e per loro il concetto di comunità attraverso la promozione dell’’associazionismo giovanile ed individuando nuovi spazi di incontro dove potersi relazionare, confrontare, esprimere ed essere protagonisti del proprio progetto di vita e della vita cittadina. Andranno implementati nuovi poli aggregativi, anche polifunzionali, in grado di divenire veri punti di incontro e catalizzatori di passioni comuni, idee, hobby e professionalità da sviluppare. E’ necessario ridare voce ai giovani, alle loro proposte, alle loro necessità, pur nella consapevolezza che è altrettanto importante fargli conoscere le esperienze di realtà che vanno scomparendo, tramite percorsi condivisi tra giovanissimi ed anziani al fine di un arricchimento reciproco che può riavvicinare e rivitalizzare generazioni apparentemente distanti e senza obiettivi comuni.

Vista la globalizzazione culturale degli ultimi decenni, anche in onore ai nostri gemellaggi cittadini con Helston e Sassenage è importante promuovere la cultura linguistica coadiuvando le professionalità presenti sul territorio ai fini di ottenere percorsi certificati (es. Cat e Delf) senza doversi spostare verso l’area metropolitana e senza dover sborsare cifre così cospicue.

Verrà focalizzato un forte impegno nello sviluppo delle attività necessarie alla realizzazione dei seguenti punti:

  • attività di presidio in CTSSM (Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana) per il mantenimento e quando possibile l’implementazione di fondi da utilizzare per la non autosufficienza.
  • Ulteriore sviluppo del già alto livello di integrazione con l’Unione dei Comuni e l’ASC, visto il sempre crescente numero di anziani fragili, sarà un nostro impegno razionalizzare i servizi utilizzando i risparmi per implementare nuovi servizi innovativi e più vicini al cittadino, attuando il più possibile l’aiuto alle famiglie con servizi domiciliari sempre più efficienti.
  • Sul territorio per le persone fragili, sono presenti servizi diurni che hanno un ottimo rapporto con il territorio, aperti ad iniziative verso l’esterno per una sempre maggiore integrazione. É necessaria una sempre maggiore partecipazione della comunità per poter essere di aiuto e anche di verifica ed integrazione con il tessuto sociale. La fragilità deve diventare una risorsa perché l’aiutare, nel senso più nobile del termine, non ha un “prezzo” economico ma paradossalmente arricchisce la comunità che ha questo approccio. Abbiamo sul territorio ottimi esempi che devono solo essere capiti e sviluppati. Anche nello sport si può investire agevolando le Associazioni che operano con attività a favore di persone non autosufficienti, per chi sarà disponibile ad operare in questo settore dovranno essere previste agevolazioni al pari di che opera con i bambini. A completamento della visione su questo tema, il nostro impegno è di realizzare un investimento da utilizzare per il “DOPO DI NOI” che sta diventando sempre più necessario e finalmente anche la Regione sta cominciando a finanziare investimenti. 
  • Sasso Marconi è una Città accogliente, lo deve diventare anche per le persone diversamente abili. Siamo tuttavia fortemente consapevoli che il mondo della disabilità non inizia e finisce solo con queste tematiche. Verrà pertanto effettuato un monitoraggio della situazione e successivamente saranno pianificati gli interventi necessari ad abbattere le barriere architettoniche, sia fisiche che culturali, che oggi limitano la mobilità e l’accoglienza a chi ha difficoltà di questo tipo. Sarà un lavoro complesso ma dobbiamo imboccare una strada che, anche se lunga, deve portare Sasso Marconi ad essere un’eccellenza in questo ambito. Per permettere che anche il cittadino diversamente abile possa percorrere questo cammino, è necessario garantire spostamenti dedicati facilmente accessibili per poter raggiungere luoghi di studio superiore e/o lavoro, luoghi di svago e di ricreazione culturale (teatri/cinema) e prevedere lo sviluppo di iniziative che nel nostro territorio ancora mancano.
  • Andrà riqualificata con l’aggiunta di esami e servizi sanitari oggi non disponibili la Casa della Comunità (Casa della Salute) con una verifica dei servizi oggi presenti all’interno della stessa e, in accordo con la CTSSM e l’Azienda USL, occorrerà adoperarsi per riportare sul territorio presidi estremamente utili quai quello della guardia medica.
  • Per potenziare le opportunità di lavoro, favoriremo lo sviluppo dell’Agricoltura Sociale, che consentirà maggiori possibilità di collocamento.(Come esempio: Area Orti con strutture e viabilità per categoria protetta)
  • Come sopra accennato, anche al fine di rendere meno soli e socialmente più utili gli anziani del nostro territorio, vorremmo prevedere iniziative e percorsi di insegnamento ai più giovani e di scambio informativo tra le diverse generazioni (una certamente più materiale ed una più tecnologica) per non perdere insegnamenti e attività tipiche del territorio. Inoltre si potrebbero ampliare le attività svolgibili volontariamente e di pubblica utilità oggi non “coperte” da nessuno.
  • Intervenire sulle problematiche legate alla Violenza di genere, quali: la sottovalutazione delle donne che le pone su una scala più bassa rispetto agli uomini; il processo di socializzazione dei ragazzi e delle ragazze che si sviluppa in modo diverso. Allo stesso modo vanno trovati meccanismi per sconfiggere la discriminazione economica delle donne, l’oggettivazione del corpo femminile, la differenziazione simbolica della sessualità tra donne e uomini e l’equivoca “centralizzazione” della violenza come meccanismo per risolvere i conflitti interpersonali. Per questa ragione è molto importante istituire dei consultori di aiuto, dove far comprendere quando si può essere una possibile vittima e a chi si può chiedere aiuto, offrendo sostegno economico e psicologico nei casi di allontanamento domestico.

Un territorio sicuro e accogliente si fonda sui seguenti punti:

  • Videosorveglianza: la rete di telecamere installate nei centri abitati dovrà essere integrata con ulteriori installazioni di telecamere che controllino tutti gli accessi al territorio comunale, creando una sorta di recinto virtuale, capace di individuare le targhe segnalate (rubate, oggetto di indagine, senza assicurazione e revisione, ecc.) e capace di inviare alle forze dell’ordine gli avvisi che consentano la loro ricerca sul territorio, al fine di prevenire atti criminosi e  avere le informazioni necessarie alle indagini in caso denunce per crimini commessi sul territorio comunale.
  • Illuminazione pubblica: un comune sicuro deve necessariamente avere degli impianti di illuminazione pubblica efficienti. Verrà implementata numericamente la rete di pubblica illuminazione, con riqualificazione nelle zone ancora non soggette ad efficientamento.
  • Sistema di allertamento alla cittadinanza: in caso di emergenze sul territorio è indispensabile comunicare con i Cittadini in tempo reale per consentire loro di mettersi in sicurezza. Sarà potenziato il sistema di comunicazione per chiamate massive in caso di particolari emergenze sul territorio (Alert System) e per comunicare circostanze avvisi e situazioni di particolare importanza come la chiusura delle scuole, strade, ecc. in collaborazione con gli enti preposti.
  • Forze dell’ordine: di fondamentale importanza è la sinergia con le forze dell’ordine presenti sul territorio (Polizia Municipale – Carabinieri – ecc.). L’Amministrazione comunale sarà al loro fianco nel pieno rispetto delle competenze di ciascuno per concordare le attività e l’utilizzo degli strumenti utili allo svolgimento dei loro compiti sempre più importanti per la cittadinanza. Per quanto riguarda la Polizia Municipale, che rimarrà autonoma al servizio del Comune rispetto all’ambito di Unione, dovranno essere attivati dei progetti premianti legati alle politiche messe in campo dall’amministrazione per poter dare un miglior servizio ai Cittadini (reperibilità del personale fuori servizio, numero unico di reperibilità, ecc …) 
  • Sicurezza stradale: di grande rilievo anche il tema della sicurezza stradale che a volte viene percepita come marginale ma in realtà è proprio sulla strada che avvengono la maggior quantità di danni fisici e mortali sul territorio. I progetti di riqualificazione urbana, in particolare della vecchia Porrettana, terranno conto di questo aspetto inserendo progettualità che rendano più sicura la viabilità.
  • Controllo di vicinato: si continuerà sulla strada già avviata valorizzando e aiutando i cittadini che gestiscono l’attuale programma imperniato sul controllo di vicinato e incentivando l’organizzazione di nuovi gruppi dove questo sia necessario e venga richiesto.
  • Particolare attenzione merita l’attuale fenomeno denominato “baby-gang” che sta iniziando a svilupparsi anche sul nostro territorio, per il quale oltre agli interventi di competenza delle forze dell’ordine, sarà necessario porre in essere delle misure preventive e di indirizzo al fine di eliminare sul nascere possibili situazioni di criticità.

Lo sport in genere è attività socialmente e culturalmente in grado di creare coesione sociale e favorire il benessere e la salute dei cittadini di tutte le età. 

Si prevede, quindi, di confermare e possibilmente implementare le attività e le manifestazioni presenti sul territorio con particolare attenzione ai bambini. È praticando sport, soprattutto nelle discipline di squadra, che si può trasmettere il senso di appartenenza e di rispetto degli altri e di condivisione degli obbiettivi comuni. 

Per quanto riguarda gli impianti sportivi si prevede di portare a termine le ristrutturazioni degli impianti di Cà De Testi e il radicale rifacimento e ampliamento degli impianti della Pila favorendo nella gestione la pluralità delle società e associazioni sportive. L’area sportiva della Pila presenta numerosi vincoli (Soprintendenza, ferrovia, POL Nato, rete Snam) che ne inibiscono l’edificabilità in gran parte dell’area di strutture sportive e accessorie. Nel caso la molteplicità dei vincoli esistenti renda l’intervento non pienamente sostenibile occorrerà individuare altra area in zona limitrofa, mantenendo nel frattempo la piena funzionalità dell’impianto esistente.

Uno degli obiettivi principali sarà quello di effettuare una analisi e valutazione completa dello stato di salute degli impianti sportivi presenti su tutto il territorio, definendo delle priorità di intervento per non creare disservizi agli utenti: gli interventi urgenti verranno realizzati nel più breve tempo possibile tramite un budget preventivo che verrà accantonato annualmente.

Per gli impianti sportivi in genere saranno previste adeguate e programmate manutenzioni che garantiscano uno stato di efficienza ottimale. 

In relazione alla gestione del settore sportivo si prevede di favorire le associazioni che lavoreranno in rete, agevolando il più possibile l’attività rivolta ai giovani (fino all’età dei 18 anni) con una particolare attenzione alle necessità finanziarie per quest’ultime che hanno anche finalità sociali e promuovendo manifestazioni ed eventi.

Al fine di una gestione ottimale del settore sportivo da parte dell’amministrazione comunale si prevedono le seguenti azioni da attuarsi in accordo con le associazioni interessate:

  • aggiornamento alla scadenza prevista, delle convenzioni in essere in accordo con le associazioni sportive per una puntuale verifica di coerenza dei reciproci bisogni.
  • istituzione della consulta sportiva (con budget a disposizione) che sia un luogo di incontro ed ascolto dei bisogni/proposte delle associazioni
  • Individuazione di una figura all’interno della amministrazione con delega allo sport per un rapporto continuo e più stretto con le associazioni.

La consulta e l’amministrazione vigileranno sul rispetto delle convenzioni e sulla manutenzione e stato degli impianti per garantire una maggiore efficienza.

Sarà valutata l’ipotesi di sviluppare aree sportive per l’avviamento allo Sport Paralimpico (CASP) riconosciuti dal Comitato Italiano Paralimpico (C.I.P.) che oggi in Emilia-Romagna sono soltanto 4, di cui uno solo situato in Bologna. Con il patrocinio del C.I.P. ed eventualmente di SuperAbile Inail (il contact center integrato per la disabilità), si potranno identificare aree idonee per dare impulso ad attività sportive dedicate alle famiglie che devono affrontare quotidianamente difficoltà fisiche, sensoriali o intellettivo/relazionali, nell’ottica di promozione ed integrazione dello “sport per tutti”.

Nonostante le numerose iniziative promosse, rimane diffusa la percezione di mancanza di eventi e che, quindi, a Sasso Marconi “non succeda mai niente”. Occorrerà quindi uno sforzo maggiore per individuare delle tipologie diverse di intrattenimento collettivo prevalentemente dedicato ai giovani. Verranno migliorate le sagre e manifestazioni attualmente esistenti, come ad esempio: la tartufesta, notte blu, festa della birra, fira di Sdaz e altre, con un approccio legato alle tradizioni locali e alla tutela ambientale, ma anche con uno sguardo alle nuove possibilità aggregative sia per i più giovani che per tutta la comunità. Considerata la vocazione musicale della Scuola Media si ritiene opportuno dare un taglio maggiormente improntato alla musica delle varie manifestazioni. Va approfondita la possibilità di un incremento delle attività culturali e di aggregazione, ampliando il numero di eventi e manifestazioni coinvolgendo le aree limitrofe al centro e alle frazioni.

Sasso Marconi Città degli scacchi. Verranno sviluppate attività di promozione del gioco degli scacchi nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle varie attività commerciali che vorranno aderire al progetto, così da porre Sasso Marconi al centro di un innovativo progetto di riscoperta del gioco degli scacchi sul territorio comunale e modello per altri comuni del territorio nazionale.

Decentramento e vicinanza dell’amministrazione e del Sindaco ai Cittadini

Il territorio di Sasso Marconi è suddiviso in più centri urbani e agglomerati extraurbani e rurali. Al fine di rendere l’Amministrazione Comunale più vicina ai cittadini verranno calendarizzati degli orari di ricevimento da parte del Sindaco e degli Assessori sul territorio in sedi che verranno individuate nelle frazioni principali.

Il Sindaco, come sua attuale consuetudine nel Comune in cui opera, sarà sempre reperibile per tutti i cittadini che avranno la disponibilità di poterlo chiamare direttamente al suo telefono cellulare, il cui numero sarà disponibile per tutti sul sito internet del Comune.

Tramite la modifica del regolamento comunale sarà necessario ampliare sia la visibilità che la durata dei bandi onde evitare possibili zone d’ombra in quella che deve essere per definizione un’amministrazione trasparente. Oltre alla creazione di veri e propri sportelli d’ascolto sarà necessario creare la possibilità per i cittadini di dialogare direttamente con l’amministrazione su tutti gli argomenti di interesse, o per la segnalazione di situazioni particolari, attraverso non solo l’instaurazione di una e-mail dedicata (che non è usufruibile dalle generazioni meno giovani) ma anche attraverso la possibilità di segnalazione ad un apposito ufficio che smisterà poi agli uffici competenti, ed anche, per chi non gradisce esporsi personalmente, attraverso la compilazione di moduli anonimi da raccogliere in buchette da porsi all’esterno del Comune. Verrà regolarizzata una modalità di risposta obbligatoria ai cittadini da parte di ciascun ufficio a contatto col pubblico, entro tempistiche prefissate, onde evitare situazioni spiacevoli spesso accadute negli ultimi anni.

Verrà richiesta la possibilità di emissione passaporti, già concessa ed adottata da altri comuni.

Inserimento del cd “Bollino Verde” per manifestazioni temporanee, feste e sagre “ripetitive negli anni” in modo da abbattere l’aspetto burocratico spesso estremamente difficoltoso.

Implementazione del concetto dei pubblici uffici quali assistenza e servizio al cittadino anche nell’espletamento della burocrazia più complessa in modo da poter essere un supporto concreto soprattutto alle categorie più fragili sotto il profilo della digitalizzazione.

Restituire al Parco Marconi parte della sua originaria destinazione d’uso come punto di raccolta e utilizzo da parte della Protezione Civile per l’accoglienza di persone che necessitano di ricovero temporaneo e per distribuzione pasti caldi, in caso di eventi calamitosi. 

Si prevede di costruire una struttura fissa da utilizzare come cucina, in posizione decentrata rispetto al parco, per l’uso d’emergenza, che potrà anche essere utilizzata dalle associazioni in occasione di eventi e feste (Tartufesta, Festa della Birra, ecc), evitando ogni volta di dover provvedere a onerosi montaggi e garantendo così il rispetto delle norme di sicurezza e antincendio richieste dai Vigili del Fuoco.

Occorre intervenire a livello urbanistico rendendo la Piazza un luogo di aggregazione e di incontro maggiormente accogliente e qualificato tutto l’anno restituendole l’originaria vocazione di luogo vivibile e conviviale come in passato erano la baracchina dei gelati e l’edicola.

Per ricordare lo scienziato che ha dato nome a Sasso Marconi è nostra intenzione promuovere la intitolazione di una via del centro a suo nome. Contemporaneamente si potrà collocare un busto, o statua di Guglielmo Marconi nella parte prospiciente la piazza. Avremo così racchiuso in questa importante zona del centro cittadino i due simboli peculiari della Città di Sasso Marconi. Collaborare maggiormente con Parrocchia del Santuario della Beata Vergine del Sasso, con l’intento di ritrovare una fattiva collaborazione e condivisione delle tematiche di maggiore impatto sociale, quali l’istituzione di una vera e propria festa paesana in occasione della festa parrocchiale per la Beata Vergine del Sasso, nonché la possibilità di fornire un supporto in merito alla fruibilità dell’area nota in Città come il “campo del Prete”, che pur essendo uno spazio privato, svolge un’importantissima attività a favore dei giovani e di tutta la comunità, attività quindi di enorme impatto ed interesse pubblico.

Vivere in un ambiente bello, piacevole, pulito e ordinato promuove il benessere psicofisico. La creazione di eventi aperti per artisti che contribuiscano ad abbellire la nostra città può favorire il turismo, sia durante gli eventi che in seguito (basti pensare ai murales di Dozza o di San Giovanni in Persiceto, alle realizzazioni come il Giardino dei Tarocchi di Capalbio).

Molti sono gli esempi di luoghi degradati o centri storici che si sono completamente trasformati grazie alla creatività di artisti e dei cittadini stessi, creando luoghi di grande qualità paesaggistica e artistica.

Oltre agli eventi già in essere che fanno parte del calendario sassese si incentiverà il nascere di altri eventi legati all’arte, alla cultura, all’agricoltura ecologica e alla valorizzazione del territorio e dei produttori locali, portando interesse per turisti e investitori.

Sasso Marconi possiede un proprio servizio di canile municipale, con ottime capacità di accoglienza e gestione. Continueremo il sostegno all’attuale struttura e la collaborazione anche con l’eventuale potenziamento per migliorarne l’accoglienza. Si potrebbero creare percorsi di avvicinamento dei più giovani al mondo degli animali con appositi programmi scolastici, cinematografici, teatrali. Andranno potenziate le aree di sgambamento e verificata la possibilità di una zona destinata quale ultima dimora dei nostri amici a quattro (o due) zampe.

Valuteremo la possibilità di ampliare la struttura per l’accoglienza ai gatti che ora non trovano rifugio nel nostro comune. Particolare attenzione verrà riservata al controllo di coloro che non rispettano le norme relative alle deiezioni in aree pubbliche, dei propri animali domestici.

Verrà attivata una convenzione con l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) per un protocollo di controllo sul benessere degli animali.