Al momento stai visualizzando HERA: RICAVI SEMESTRALI +112,8 % – C’è’ proprio bisogno di aumentare la TARI anche se l’aumento è rinviato di pochi mesi?
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Sasso Marconi , 23 agosto 2022 – È recente la notizia che i ricavi di HERA nel primo semestre del 2022 siano arrivati a 8,9 Miliardi di euro con un aumento del 112,8 % e un utile di 201 Milioni di euro.

Ricordiamo che HERA è la Multiutility che vende gas ed energia elettrica e che gestisce la rete gas, la rete idrica e la raccolta rifiuti in numerosi comuni della provincia di Bologna tra cui Sasso Marconi.

Ricordiamo inoltre che quasi tutti i comuni della Provincia di Bologna sono azionisti di HERA in quanto posseggono azioni della Multiutility frutto della cessione avvenuta in passato delle reti gas e degli acquedotti comunali. Anche il Comune di Sasso Marconi possiede un valore di oltre 4 Milioni di euro di azioni Hera che, visto l’aumento degli utili e dei ricavi, produrranno un incremento notevole dei dividendi che entreranno di fatto nel bilancio comunale.

Nonostante questi elevati guadagni di Hera (e conseguenti aumenti dei dividendi che entreranno nelle casse comunali) e nonostante le difficoltà economiche evidenti per famiglie ed imprese causate principalmente dall’aumento dei costi energetici e dell’inflazione che continueranno anche nel prossimo anno, il Sindaco e la Maggioranza di centrosinistra di Sasso Marconi hanno aderito favorevolmente alla richiesta di Hera/Atersir di aumentare del 5% la Tassa del “rusco” (TARI) come da delibera approvata nel Consiglio comunale del 30 maggio con i soli voti favorevoli della maggioranza di centrosinistra.

Come DIMMI Lista Civica per Sasso Marconi riteniamo ingiustificato l’aumento del 5% della Tari a fronte di un aumento dei ricavi del 112,8% dell’azienda che effettua la raccolta dei rifiuti e ribadiamo la nostra assoluta contrarietà all’aumento della Tari che poteva essere evitato attingendo nell’aumento degli utili azionari.

Prendiamo atto che con provvedimento approvato nel Consiglio comunale di luglio, si è deciso di annullare, come noi avevamo richiesto, l’aumento del 5% della Tari deliberato un mese e mezzo prima, ma l’annullamento riguarda solo il 2022!

Tra pochi mesi (a partire dal 1 gennaio 2023) l’aumento del 5 % entrerà in vigore a tutti gli effetti. Noi crediamo che la crisi economica ed energetica attuale si ripercuoterà per alcuni anni a venire e anche nel 2023 le famiglie saranno in difficoltà e HERA continuerà ad aumentare in modo esponenziale i propri profitti non solo grazie all’aumento della Tari ma anche attraverso gas ed elettricità.

Chiederemo nuovamente all’attuale Maggioranza in Consiglio comunale di non aumentare la TARI, non solo nel 2022, ma anche nel prossimo anno.